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Matilda De Angelis: l’attrice italiana che parla alle nuove generazioni
27 ottobre 2025

Nel panorama del cinema italiano, dove spesso la forma prevale sulla sostanza, Matilda De Angelis è riuscita a imporsi come un volto autentico, complesso, e libero. 
Nata a Bologna nel 1995, Matilda è oggi una delle attrici italiane più riconosciute a livello internazionale: un talento naturale capace di passare con disinvoltura da film d’autore a grandi produzioni globali, portando sempre con sé qualcosa di raro, la verità.
Dopo gli esordi con Veloce come il vento di Matteo Rovere, dove mostrò un’intensità fuori dal comune, la consacrazione è arrivata con la serie HBO The Undoing accanto a Nicole Kidman e Hugh Grant. In quel ruolo, la critica americana la definì “una rivelazione italiana che conquista senza volerlo”. Poi Netflix le ha affidato La legge di Lidia Poët, dove ha interpretato la prima donna avvocata d’Italia: ribelle, ironica, moderna. Due ruoli diversissimi, un’unica costante, una capacità magnetica di farsi ricordare senza gridare.
Matilda De Angelis non interpreta i personaggi, li abita. Non costruisce la perfezione, ma l'emozione. È un’artista che preferisce mostrare le crepe, non nasconderle. In un’epoca dominata dai filtri e dalla performance, lei rappresenta una voce fuori dal coro, un manifesto di autenticità. Lo si percepisce nelle sue parole, nei suoi ruoli, ma anche nelle sue scelte pubbliche: ha raccontato apertamente le sue insicurezze, ha mostrato la pelle segnata dall’acne, ha parlato di ansia e vulnerabilità.
In un’intervista a Vogue Italia ha dichiarato: “Non voglio essere perfetta. Voglio essere reale. Voglio che la mia pelle, il mio viso, il mio corpo raccontino una storia.” Una frase che è diventata simbolo di una generazione di donne stanche degli standard irraggiungibili imposti dallo schermo e dai social. Matilda, con la sua voce dolce e decisa, invita a un nuovo modo di vedere la bellezza: come un atto di libertà.
Il suo percorso professionale non è lineare, e forse è proprio questo che lo rende interessante. Passa da commedie leggere come Tutti per Uma a produzioni internazionali, alternando teatri, cinema e musica (è anche cantante, e ha inciso un album prima di dedicarsi alla recitazione). Ogni progetto sembra dettato da una regola non scritta: seguire l’istinto, non il marketing.
Matilda rappresenta il volto di un’Italia che cambia, che parla un linguaggio più emotivo e meno costruito. Il suo modo di essere donna non ha bisogno di slogan: è fatto di piccoli gesti sinceri, di parole semplici che arrivano dritte al punto. È la celebrazione dell’imperfezione come valore, dell’individualità come forma di bellezza.
Anche fuori dal set, il suo stile riflette questa filosofia. Minimal, senza eccessi, con una naturalezza che cattura più di qualsiasi abito di haute couture. Non a caso, i brand che la scelgono come ambassador (da Bulgari a Armani Beauty) non lo fanno solo per il volto, ma per la voce. Perché Matilda è una di quelle persone che, quando parla, riesce a farsi ascoltare davvero.
In un momento storico in cui la rappresentazione della donna oscilla tra estremi lei si posiziona nel mezzo, dove esistono la vita vera e le sfumature. Matilda non vuole essere un modello, ma un essere umano che cresce, cambia, sbaglia e ricomincia. E proprio per questo è diventata, senza mai cercarlo, un riferimento generazionale.
Sul set di Lidia Poët o in un talk televisivo, nei festival internazionali o sui social, la sua presenza è sempre la stessa: sincera, curiosa, leggera ma mai superficiale. È la dimostrazione che anche nel mondo dello spettacolo si può parlare di autenticità senza rinunciare all’eleganza.
Matilda De Angelis non è solo un’attrice di talento. È una voce culturale che ridefinisce cosa significa essere donna oggi. Imperfetta, coraggiosa, autentica: tre parole che, messe insieme, raccontano molto più di una carriera,raccontano una filosofia di vita.